visita di papa Francesco alla Comunità di Sant’Egidio

La spiritualità della Comunità di Sant'Egidio rifluisce in vari modi nella vita della Parrocchia di Santa Maria in Trastevere. La Basilica infatti è stata affidata dal Papa San Giovanni Paolo II alla Comunità e sia il parroco, don Marco Gnavi, che i suoi collaboratori ne fanno parte.

Sant’Egidio è una Comunità cristiana nata nel 1968, all’indomani del Concilio Vaticano II, per iniziativa di Andrea Riccardi, in un liceo del centro di Roma. Con gli anni è divenuta una rete di comunità che, in più di 70 paesi del mondo, con una particolare attenzione alle periferie e ai periferici, raccoglie uomini e donne di ogni età e condizione, uniti da un legame di fraternità nell’ascolto del Vangelo e nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace.

Preghiera, poveri e pace sono i suoi riferimenti fondamentali.

La preghiera basata sull’ascolto della Parola di Dio, è la prima opera della Comunità, ne accompagna e orienta la vita. A Roma e in ogni parte del mondo, è anche luogo di incontro e di accoglienza per chi voglia ascoltare la Parola di Dio e rivolgere la propria invocazione al Signore.

I poveri sono i fratelli e gli amici della Comunità.

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L’amicizia con chiunque si trovi nel bisogno - anziani, senza dimora, migranti, disabili, detenuti, bambini di strada e delle periferie – è tratto caratteristico della vita di chi partecipa a Sant’Egidio nei diversi continenti.

La consapevolezza che la guerra è la madre di ogni povertà ha spinto la Comunità a lavorare per la pace proteggerla dove è minacciata, aiutare a ricostruirla, facilitando il dialogo là dove è andato perduto. Il lavoro per la pace è vissuto come una responsabilità dei cristiani, parte di un più ampio servizio alla riconciliazione ed alla fraternità che si sostanzia anche nell’impegno ecumenico e nel dialogo interreligioso nello “Spirito di Assisi”.

La Comunità anima a Santa Maria in Trastevere alcune delle liturgie domenicali  (la vespertina del sabato alle ore 20.00 e la domenica alle ore 17.30 e alle 18.45 (quest'ultima nel rito di San Giovanni Crisostomo) - e la preghiera ogni sera alle ore 20.30.

La Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, anch’essa affidata alla Comunità di Sant’Egidio, è santuario dei “Nuovi Martiri”, ove sono raccolte memorie e reliquie dei cristiani di tutte le confessioni che hanno dato lavita per il Vangelo, nel XX e XXI secolo.

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