La sofferenza di chi è nel dolore per la guerra non può lasciarci indifferenti. Tanti oppressi dalla guerra e dalla violenza chiedono la pace! Accordiamo il nostro cuore con le loro invocazioni: la preghiera per la pace è frutto di una carità che non conosce confini e di un fede convinta che “nulla è impossibile a Dio”. San Giovanni Crisostomo ce lo ricorda: “A pregare per se stessi costringe la necessità; a pregare per gli altri stimola la carità. Ma presso Dio è più gradita la preghiera raccomandata dalla carità”.

Durante la preghiera per la pace a Santa Maria in Trastevere si leggono, uno per uno, i nomi dei paesi che sono colpiti dalla guerra, madre di tutte le povertà, mentre si accende per ognuno una candela davanti l’altare.

Presentiamo al Signore i nomi dei paesi in guerra: sappiamo che egli ascolta ed esaudisce.