Per orientare la nostra preghiera

 

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11, 25-30)

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

 

Preghiamo

Ti preghiamo Signore per Papa Francesco e perché la Chiesa possa farsi carico dei pesi e delle sofferenze di tutta l’umanità e promuova l’affetto fraterno.

Ti preghiamo Signore per la buona convivenza nella nostra città, perché tacciano le voci di odio e di indifferenza e crescano le opere di carità affinché nessuno rimanga solo.

 

 

Per nutrire il nostro cuore

 

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato il 1° luglio la risoluzione a favore di «una cessazione immediata delle ostilità in tutte le situazioni per almeno 90 giorni consecutivi», in modo da «garantire l’assistenza umanitaria alle popolazioni colpite dai conflitti e ai rifugiati, nonché contrastare la diffusione del Covid-19». Una decisione che risponde all’appello lanciato il 24 marzo scorso dal segretario generale Antonio Guterres per un “cessate il fuoco globale”.

Si tratta di «un’importante conquista per tutti coloro che lavorano per la pace, frutto di una preziosa mediazione portata avanti in prima persona dal segretario generale dell’Onu in un tempo pieno di gravi tensioni internazionali. La sua approvazione all’unanimità indica come solo attraverso l’accordo e la collaborazione tra i diversi Paesi l’umanità potrà affrontare il comune nemico della pandemia».

Sono ormai trascorsi più di tre mesi da quando il Segretario Generale aveva chiesto un cessate il fuoco globale per combattere la pandemia, ma i gruppi armati in tutto il mondo hanno continuato a combattere, lasciando milioni di bambini e le loro famiglie in balia degli effetti della guerra e del COVID-19.

La risoluzione, se attuata, potrebbe rivelarsi salvavita per quanti vivono attualmente in zone di conflitto attive. Solo i minori sono 415 milioni

Le parti in conflitto dovrebbero immediatamente cessare le ostilità, in modo che tutti possano concentrarsi sulla lotta contro il COVID-19 e in modo che le organizzazioni umanitarie possano raggiungere i bisognosi. Spetta al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite assicurarsi che questa pausa umanitaria sia effettivamente realizzata e che si tenga pubblicamente conto dei gruppi armati che la ignorano. 

 

 

Il nostro mondo fronteggia un comune nemico: COVID-19. Al virus non interessano nazionalità, gruppi etnici, credo religiosi. Li attacca tutti, indistintamente.

Intanto, conflitti armati imperversano nel mondo. E sono i più vulnerabili – donne e bambini, persone con disabilità, marginalizzati, sfollati – a pagarne il prezzo e a rischiare sofferenze e perdite devastanti a causa del COVID-19. Non dimentichiamo che nei Paesi in guerra i sistemi sanitari hanno collassato e il personale sanitario, già ridotto, è stato spesso preso di mira.

Rifugiati e sfollati a causa di conflitti sono doppiamente vulnerabili. La furia del virus illustra la follia della guerra. È questo il motivo per cui oggi chiedo un immediato cessate il fuoco globale in tutti gli angoli del mondo. È ora di fermare i conflitti armati e concentrarsi, tutti, sulla vera battaglia delle nostre vite.

Alle parti in conflitto, io dico: Ritiratevi dalle ostilità. Accantonate diffidenza e animosità. Fermate le armi, l’artiglieria, i raid aerei. Ciò è fondamentale per aiutare a creare corridoi che permettano di salvare vite, aprire preziosi spazi negoziali alla diplomazia, dare speranza a luoghi vulnerabili al COVID-19.

Traiamo ispirazione da coalizioni e dialoghi che prendono lentamente forma tra parti avverse per consentire un approccio comune alla minaccia comune del COVID-19. Ma serve di più: arrestare la piaga della guerra che sconvolge il nostro mondo comincia con il mettere fine ai conflitti ovunque. Adesso.

È ciò di cui la nostra famiglia umana ha bisogno, ora più che mai.

(Appello del 24 marzo 2020 del segretario generale dell’ONU Antonio Guterres per un “cessate il fuoco globale”)