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“Madonna in trono con il Bambino”, affresco, XV secolo,

Ai lati della porta memoria funebre di Benedetto XIII (1724-1730) e di Clemente XII (1730-1740) entrambe costituite da una lapide commemorante le benemerenze dei due papi soprattutto in relazione alla Basilica. Sopra la stessa porta è l’unica testimonianza della decorazione quattrocentesca della Basilica raffigurante la Madonna in trono con il Bambino.

Superate le cappelle sulla parete si trova il sepolcro di Pietro Marcellino Corradini realizzato nel 1745 da Francesco Ceroti, in marmi policromi in parte provenienti da edifici di epoca romana.

Di seguito l’ingresso laterale della basilica, con il portale esterno scolpito a spirali fitomorfe intrecciate entro cui sono figurine di animali reali e mitologici, tra cui si riconosce un centauro con scudo crociato. Sull’architrave il rilievo de La madonna tra due angeli, tema iconografico che riprende quello dell’Icona della Clemenza conservata nella Cappella Altemps.

A sinistra dell’ingresso in una nicchia chiusa da una grata sono conservate delle catene e pesi romani, venerate dalla tradizione come “reliquie”. In particolare il globo di marmo, ritenuta la pietra con cui fu annegato S. Calisto in un pozzo, riporta una dedica fatta da un soldato veterano Tito Cassio Mirone a Giove Damasceno.